Martedì 9 Agosto 2022, ore 05:43
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Polena raffigurante Cristoforo Colombo
Mitragliera binata 37/54, installata sulle corazzate classe Vittorio Veneto
Medaglia con stemma di nave Littorio
Siluro a corsa lenta o maiale
Polena raffigurante Minerva
Cannone OTO Melara da 100/47, anno 1937
Terminata la costruzione dell'Arsenale, per opera del generale Chiodo, ed eletta questa città nel 1870 a sede del Primo Dipartimento Militare Marittimo, il Museo Navale dell'Arsenale di Genova fu trasferito all'Arsenale della Spezia.
Il Museo Tecnico Navale è suddiviso, su due piani, in cinque stanze. Al piano terra si possono ammirare due bellissime polene di Euridice, lo stemma di Girgenti Conte Beroldo (capostipite dei Savoia),la polena del vascello napoletano "La Minerva" (a bordo della quale, per ordine di Nelson, fu impiccato l'ammiraglio Francesco Caracciolo), con elmo, spada e scudo sul quale è riprodotta una testa di Medusa. Ancora, è custodita la polena della Nave Scuola "Cristoforo Colombo" (gemella della "Amerigo Vespucci"): il grande navigatore è rappresentato con il braccio destro alzato per indicare il Nuovo Continente avvistato da bordo della "Santa Maria". L'opera è stata realizzata nel 1937, in sostituzione di quella originale deteriorata, da un artista spezzino ed è ancora rivestita con la pitturazione originale in simil-oro. Ma in questa sala, prevalentemente dedicata alle polene, sono raccolti anche cimeli, come la ruota del timone della nave ammiraglia austriaca "Erzherzog Ferdind Maximilian" che a Lissa speronò e colò a picco la corazzata "Re d'Italia", il modello in dimensioni reali del glorioso MAS 15 impiegato dal comandante Luigi Rizzo e del siluro a lenta corsa S.L.C. (o maiale) e la fedelissima riproduzione in scala 1:50 della nave Scuola "Amerigo Vespucci".
Sempre al piano terra si trova la sala dedicata alle armi subacquee come siluri, torpedini da blocco, bombe torpedini da getto, torpedini da rimorchio ma anche scafandri ed attrezzature dei palombari e la sala artiglieria con cannoni e mitragliere di ogni epoca, da due spingarde moresche in bronzo del XVI secolo sino all'imponente "Cannone OTO da 100/47 Mod. 1937" del 1944 installato sulle corvette italiane tipo "Ibis".
Uscendo dall'edificio si accede quindi al giardino. Al centro di esso vi è il monumento-sacrario "Ai Sommergibilisti caduti per la Patria" opera dell'architetto F. Marmori con sculture dell'Ambrogetti. Inoltrandosi oltre si può osservare l'elica della R.N. Vittorio Veneto (1940 - 1947) e due cannoni ad avancarica e due canne degli impianti da 240/45 della I.R.N. Habsburg (anno 1914).
Tramite uno scalone circondato da bandiere e reliquie di grandi eroi del mare come Enrico Toti, si accede al piano superiore dove sono raccolti modelli e cimeli che riguardano la Marina Militare del periodo che va dalla fine dell'800 ai giorni nostri, cimeli ed apparecchiature relative al Servizio Navigazione, cimeli relativi alla spedizione del dirigibile "Italia" e della "Stella Polare", unità con la quale il Duca degli Abruzzi effettuò la spedizione Polare Artica nel 1899-1900. E ancora fotogrtafie scattaate a ricordo delle prime esperienze con stazioni riceventi mobili, effettuate da Guglielmo Marconi alla Spezia sul "Rimorchiatore n. 8" nel luglio 1897.