Martedì 14 Agosto 2018, ore 17:33
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L'anfiteatro romano di Luni
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La fortezza di Sarzanello
Sarzana è la capitale naturale della regione lunense. Il nome di Sarzana compare per la prima volta in un documento ufficiale dell'anno 963, all'epoca dell'imperatore Ottone I. Questo documento riconosce al Vescovo di Luni il possesso del "Castrum Sarzanae", situato approssimativamente dove sorge attualmente la fortezza di Sarzanello. Negli anni successivi, presumibilmente intorno al 1000, venne a formarsi più a valle, all’incrocio dell’Aurelia con la strada per Parma e Piacenza, il vero e proprio nucleo abitato di Sarzana. Lo sviluppo di Sarzana è probabilmente da mettere in relazione con la decadenza della vicina città romana di Luni, che proprio in quegli anni si andava rapidamente spopolando in seguito alle mutate condizioni geografiche: il mare si era notevolmente ritirato distanziandosi da quello che era stato un grande porto con la formazione di stagni e di paludi apportatori di malaria. Da allora la città è un libero comune dalla spiccata vitalità, attivo economicamente e forte nella difesa della sua indipendenza contro la feudalità ecclesiastica e successivamente contro le potenti signorie locali. La resistenza del comune, però, si piegò nel 1314, quando i territori sarzanesi passarono sotto il dominio di Castruccio Castracani, signore di Lucca. Successivamente passarono ai Pisani, ai Visconti, ai Genovesi (tamite l'acquisto della città da parte del Banco di San Giorgio) ed ai Fiorentini e nuovamente, nel 1562, alla Repubblica di Genova, sotto cui rimase per due secoli. Alla fine del Settecento, con la discesa in Italia di Napoleone, anche Sarzana entra a far parte dell'Impero Francesee, alla sua caduta, venne annessa al regno Sabaudo.
Numerosi sono gli edifici che testimoniano il vivace passato della città: dal Palazzo Neri del 1840, al Palazzo Magni Griffi del 1783, al Palazzo Picedi-Benedettini del 1720, al Palazzo Podestà Lucciardi del 1819, fino allo stesso Palazzo del Comune che presenta le progressive modifiche architettoniche di un periodo che va dal XV secolo sino al XVIII.
Da ricordare, nella storia di Sarzana, la data del 21 luglio 1921, che vide la città insorgere contro le violenze fasciste; piegata ma non vinta, Sarzana rinnovò l’impegno antifascista nella lotta di Liberazione.